Fainè

Sinonimi

Abbrusgenti - Abbrusgienti

Area Geografica

Sassarese

Fonte Immagine descrittiva:

web

Descrizione

Impasto cotto al forno di farina di ceci, acqua, olio e sale, di forma circolare e di spessore
compreso fra 0,5 ed 1 centimetro, di diametro variabile fra i 32 cm ed il metro, si presenta
con una crosticina superficiale dorata con zone di colore più scuro.
Viene consumata calda direttamente nei locali di produzione o incartata per l’asporto. Si
può consumare con aggiunta di pepe nero in polvere

Ingredienti e Lavorazione

Le dosi degli ingredienti sono puramente indicative, in quanto ogni produttore custodisce
gelosamente la propria ricetta. Infatti, la riuscita dell’impasto in molti casi è il frutto di una sapiente
maestria legata all’abilità dell’artigiano che la produce. Per questo ogni forno diventato “ bottega” si
contende ancora oggi il primato della fainé più buona.
Agli ingredienti di base: farina di ceci, acqua, olio extravergine di oliva e sale, negli ultimi anni sono
state aggiunte le farciture con cipolla, salsiccia, acciughe, zucchine, funghi etc., che rendono la
pietanza ancora più saporita.
La lavorazione prevede che l’acqua venga aggiunta alla farina di ceci, poco per volta per evitare
che si formino grumi. Quando il composto è ben amalgamato si aggiunge un pizzico di sale, si
mescola ancora e si copre con un telo.
Il composto deve riposare per almeno 4 - 6 ore. Successivamente si eliminerà, con un mestolo
forato la schiuma formatasi sulla superficie della pastella. A questo punto si versa in una teglia
ben unta con olio extravergine di oliva, avendo cura di rimestare in modo leggero per garantire
una distribuzione uniforme di tutto il composto. Si inforna facendo ruotare leggermente la teglia, su
due appositi binari, si lascia cuocere per circa 15– 20 minuti.
Per ottenere una buona fainè è necessario che il forno sia ben caldo e preferibilmente a legna.
Le teglie devono essere in rame, basse, rotonde e opportunamente stagnate, di diametro variabile
dai 32 cm ad 1 metro.
A cottura ultimata sulla superficie si dovrà presentare una crosticina dorata con zone di colore più
scuro. Sfornata, viene immediatamente tagliata a rombi e consumata calda.

Note e tradizione

Gli anni cinquanta e sessanta sono gli anni della definitiva affermazione della fainé, con l’apertura
di numerose rivendite in tutto il centro storico sassarese. Accanto ai forni storici, con tavolate che
permettevano agli avventori di consumare la fainé direttamente all’interno del locale, molti nuovi
esercizi scelgono la formula della sola vendita. Si innesca così una dinamica che permetterà alla
fainé di legarsi ad un altro settore della ristorazione in ascesa, quello delle pizzerie da asporto e
delle consegne a domicilio, che le permetterà di espandersi parallelamente allo sviluppo urbanistico
di Sassari in tutti i nuovi quartieri residenziali di più recente costruzione. Attualmente, oltre le
rivendite specializzate solo in fainè, gelose custodi della tradizione, anche la quasi totalità delle
pizzerie da asporto offre, tra i prodotti a disposizione del cliente la fainè. La stagionalità rimane
ancora un elemento caratterizzante la quasi totalità delle rivendite.
La ricetta è rimasta sempre uguale, l’innovazione, datata anch’essa ormai più di 25 anni, è
rappresentata dalla possibilità a scelta del cliente, di aggiungere cipolla o salsiccia, e in epoca più
recente anche funghi, zucchine, peperoni, acciughe.

Fonte Testi e Contenuti Sezione

>Elenco dei prodotti tradizionali ossia quei "prodotti agroalimentari le cui procedure risultano consolidate redatto dall'Assessorato dell'Agricoltura e Riforma Agropastorale Servizio Sviluppo delle Filiere Agro alimentari e dei mercati

>SardiniaPoint.it

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