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In effetti, la seada può essere considerata un dolce solo
perché è cosparsa di zucchero o miele, ma in passato rappresentava una
pietanza vera e propria, e poteva costituire un secondo piatto. ·
Le varianti locali alla ricetta-base sono molte: spesso la
semola della pasta viene sostituita parzialmente o totalmente da farina
di grano; talvolta alla scorza di arancia, utilizzata per aromatizzare
l'impasto, viene preferita la buccia del limone.
·
Alcuni virtuosi della cucina ritengono necessario che, per
preparare come si deve il ripieno, il formaggio debba essere prima fatto
a pezzetti e poi fatto fondere in un recipiente con pochissima acqua e
un po’ di semola. Va girato costantemente fino a quando diventi filante,
quindi viene spalmato nei dischi di pasta ancora caldo… In tal caso
la ricetta risulta così: SEADAS DI OZIERI
Ingredienti per 10-12 persone: ·
1 Kg di formaggio pecorino (o misto) fresco ·
mezzo Kg di semola fina di grano duro ·
3 uova ·
qualche cucchiaiata di strutto fresco ·
due cucchiaiate di zucchero ·
un mazzetto di prezzemolo ·
250 grammi circa di uva sultanina ·
olio d’oliva ·
un pizzico di sale ·
miele sciolto a bagnomaria Il procedimento è uguale a quello della ricetta tradizionale,
con la differenza che l’impasto del ripieno è formato, oltre che dal formaggio
grattugiato e dalle uova, dall’uva sultanina precedentemente ammorbidita,
dallo zucchero e dal prezzemolo tritato sottilmente. Una volta preparate le seadas, viene consigliato di friggerle
in olio d’oliva in cui si siano aggiunte alcune cucchiaiate di strutto. Ben calde, si cospargono di miele. |